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Macchine per la conservazione sottovuoto degli alimenti
Rimuovendo l'aria, si ottiene un rallentamento drastico di tutte le attività biologiche ed enzimatiche, rendendo possibile un prolungamento notevole della durata del prodotto. Inoltre, l'impermeabilità dell'involucro non consente la perdita o l'acquisto di umidità, fattori che spesso causano il deterioramento dei prodotti. Le tipologie di confezionatrici sottovuotoLe macchine per il confezionamento sottovuoto si dividono in 2 categorie:
Nelle prime l'involucro in cui viene creato il vuoto è esterno alla macchina, la quale letteralmente aspira l'aria in esso contenuta fino a creare il vuoto. 1) Il vuoto che viene creato è maggiore: si parla del 90% per le macchine ad aspirazione esterna, del 99% in quelle a campana. Questo perché non è possibile aspirare aria da un sacchetto per sottovuoto oltre un certo livello di vuoto, mentre è possibile andare oltre quando il vuoto è generato all'interno di un volume rigido interno alla macchina. 2) Si possono mettere sottovuoto nelle buste di plastica anche alimenti liquidi, mentre le macchine ad aspirazione esterna necessitano di particolari vuoto box. 3) La macchina a campana consente la cottura sottovuoto, quella ad aspirazione esterna solo una rigenerazione a temperature inferiori a 70 gradi. Questo perché la cottura sottovuoto richiede un vuoto molto spinto, che la macchina ad aspirazione esterna non può raggiungere. Le macchine ad aspirazione esternaQueste macchine sono adatte alle piccole attività commerciali o nell'uso casalingo, a seconda della robustezza e dell'affidabilità. Una pompa da vuoto aspira l'aria da un'apposita busta che contiene l'oggetto da conservare sottovuoto, oppure da un apposito tubo che può essere collegato a coperchi specifici in grado di aspirare l'aria da un contenitore rigido. Le buste devono contenere esclusivamente prodotti solidi, poiché qualunque liquido verrebbe aspirato dalla macchina che si blocca, o peggio viene danneggiata dal liquido aspirato. I mille utilizzi della macchina sottovuotoLa confezionatrice sottovuoto rimuove l'aria dagli alimenti, isolandoli dall'atmosfera esterna. Il primo vantaggio di questa operazione riguarda il fatto che l'alimento non può più variare la propria umidità. Questo rappresenta un vantaggio per tutti quei cibi che si deteriorano nel momento in cui acquistano o cedono umidità (biscotti, frutta secca, prodotti da forno, formaggi, salumi, ecc). L'aria contiene ossigeno, uno dei maggiori nemici degli alimenti. La maggior parte dei batteri che deteriorano gli alimenti sono aerobi, cioè necessitano di ossigeno per moltiplicarsi. Togliendo l'ossigeno, si rallenta enormemente la velocità di crescita di tali batteri, moltiplicando la durata di conservazione dei cibi. Gli alimenti conservati sottovuoto non subiscono il cosiddetto "freezer burning", ovvero la sublimazione dell'acqua superficiale (passaggio dell'acqua dallo stato solido a quello di gas), con conseguente disidratazione, penetrazione dell'ossigeno negli spazi lasciati vuoti dall'acqua che è evaporata, e alterazioni del gusto e del colore a causa dell'ossidazione provocata dall'ossigeno. La conservazione sottovuoto, tuttavia, non deve essere considerata un metodo di conservazione, ma come una strategia per aumentare (e di molto) la durata di conservazione dei cibi. Per esempio, il sottovuoto non sostituisce la conservazione in frigorifero, ma è in grado di moltiplicare di 3-5 volte il tempo di conservazione della maggior parte degli alimenti da conservare in frigorifero (carne, pesce, formaggi, salse, brodo, ecc). Vediamo quali sono le più comuni applicazioni della conservazione sottovuoto.Carni frescheIl sottovuoto ha rivoluzionato la conservazione della carne, uno dei prodotti più deperibili in assoluto. La carne affettata o peggio macinata conservata in frigorifero si deteriora molto velocemente, dopo un giorno è già possibile verificare odori estranei e cambiamento nel colore. La conservazione sottovuoto consente di mantenere inalterate le caratteristiche della carne fresca per almeno 5 giorni, consentendo di fare la spesa una volta la settimana senza dover congelare la carne. Pesce fresco o conservatoPer il pesce valgono le stesse considerazioni fatte a proposito della carne: il pesce fresco, che si deteriorerebbe in 2-3 giorni o meno, può essere conservato per 5 giorni senza problemi. FormaggiLa durata di conservazione dei formaggi è variabile da qualche giorno per i formaggi freschi a poche settimane per quelli stagionati. Grazie al sottovuoto, i formaggi freschi possono essere conservati fino a due settimane, quelli semistagionati fino a 2-3 mesi e quelli stagionati oltre 6 mesi (e sono valori "conservativi", c'è chi ha conservato con successo formaggi per un anno). Questo consente di acquistare grandi partite di formaggio stagionato, di confezionarle sottovuoto a tranci di 300-400 g, e di consumarle tranquillamente nell'arco di 6 mesi. SalumiIl vantaggio del sottovuoto nella conservazione dei salumi ha un duplice aspetto. Il sottovuoto previene la disidratazione dei salumi che hanno raggiunto il giusto grado di maturazione, bloccando la disidratazione e impedendo il peggioramento delle caratteristiche organolettiche (la fase discendente della parabola delle caratteristiche del prodotto). I salumi possono essere conservati sottovuoto per 4-6 mesi. Prodotti secchiAlcuni prodotti secchi, come la frutta secca oleosa, i grissini, i crackers, i biscotti, soffrono terribilmente l'umidità e quindi deperiscono molto in fretta perdendo croccantezza e friabilità. La conservazione sottovuoto consente di mantenere inalterate per mesi le caratteristiche di questi alimenti. Frutta e verduraLa durata di conservazione della frutta e della verdura, crude o cotte, può essere aumentata di 2-3 volte mantenendo il prodotto fresco per 5-7 giorni, consentendo di fare la spesa una sola volta la settimana. Con i vuoto box, si possonon conservare le verdure cotte per 4-5 giorni, consentendo un consumo intelligentemente "spalmato" durante la settimana. ConserveMaionese, ketchup, salsa verde, bagna cauda, vinaigrette, marmellate, composte, sono tutti cibi che si deteriorano in fretta una volta aperti. Grazie al sottovuoto è possibile conservare molto più a lungo e senza problemi tali cibi, grazie agli appositi coperchi universali. Alimenti cucinatiGli alimenti cucinati, come zuppe, minestre, stufati, carne bollita, lasagne, insomma tutte quelle preparazioni che coviene preparare in grande quantità da mangiare anche dopo qualche giorno, possono essere conservate per diversi giorni senza deteriorarsi, consentendo una gestione più ottimizzata. Per esempio, è possibile mangiare uno spezzatino dopo 4-5 giorni, conservandolo in frigorifero e senza la necessità di congelarlo, lo stesso vale per il ragù, che può essere conservato per 2 settimane o più, invece che per i soliti 4-5 giorni. Alimenti congelatiGli alimenti congelati non hanno una durata di conservazione indefinita. Il congelatore rallenta i processi degenerativi, non li blocca, dunque dopo qualche mese gli alimenti congelati iniziano a deteriorarsi sensibilmente. Questo vale soprattutto per gli alimenti contenenti grassi, come la carne e il pesce, i quali vanno incontro ad ossidazione e irrancidimento, soprattutto quelli polinsaturi del pesce. Il "freezer burn", problema molto frequente nella congelazione casalinga, aumenta la velocità di deterioramento dei cibi. La conservazione sottovuoto, anche nella congelazione, moltiplica la durata di conservazione dei cibi, portandola da pochi mesi a quasi un anno. Accessori per sottovuotoUna linea di contenitori multiuso provvisti di coperchio, studiati per essere in grado di resistere alla pressione del sottovuoto e renderli perciò indistruttibili. Fabbricati in solido bicarbonato trasparente idoneo al confezionamento alimentare. Le buste invece,frutto di un'accurata ricerca universitaria presso il Dipartimento di scienze degli Alimenti, sono realizzate in solido materiale plastico, eccellente in termine di alta qualità dei film impiegati e di perfette saldature a tenuta di vuoto, nonchè sicuro a contatto con i prodotti alimentari.
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La conservazione sottovuoto è utilizzata già da qualche decennio, ma solo negli ultimi anni si è diffusa a livello capillare fino ad arrivare, da qualche anno a questa parte, nelle case dei consumatori.