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Decreti Legge
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Normativa -
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Misura Innovazione ed Efficienza energetica Contributi per l'acquisto di macchinari innovativi ed efficienti
E' stato approvato il bando per la concessione a micro e piccole imprese di contributi erogati in conto capitale per complessivi 145.000.000 di euro finalizzati all'acquisto di macchinari/attrezzature/apparecchiature nuovi, tecnologicamente avanzati ovvero il cui impiego produca effetti riduttivi dell'impatto sull'ambiente, attraverso una riduzione dei consumi specifici di energia nelle imprese e la promozione di più elevati standard di efficienza energetica.
Chi sono i beneficiari Possono beneficiare del contributo, in forma singola, le micro e piccole imprese con codice di attività appartenente alle sezioni A, C, D, E, F, G, I, M-70, M-72, M-73, M-74, S-95 e S-96 della “classificazione delle attività economiche ISTAT - ATECO 2007 " con almeno un dipendente con contratto di lavoro subordinato.
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Alimenti Surgelati: Normative
Il termine “alimenti congelati” (frozen foods) molto spesso si riferisce o comprende alimenti che altrimenti si definiscono a “congelamento rapido” (o più propriamente elevato) (quick frozen). In realtà i due termini differiscono notevolmente secondo quanto stabilito dall’ATP, l’accordo internazionale sul trasporto degli alimenti deperibili e sulle apparecchiature che si devono utilizzare per il loro trasporto, redatto dalla ECE dell’ONU a Ginevra. La Direttiva Europea 89/108, altrimenti denominata direttiva QFF (Quick Frozen Foodstuffs), si applica e si riferisce unicamente (Art. 8) agli alimenti destinati ai consumatori, ristoranti ecc. che devono essere tenuti ad una temperatura stabile e continua di –18 0C o meno in ogni loro punto; tali alimenti, che la direttiva definisce “quick frozen” vengono definiti in italiano con il termine "surgelati". Questi alimenti debbono recare l’iscrizione “surgelato” sulla confezione. Da questa noram sono esenti (art. 1) i gelati e similari.
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Materiali e oggetti a contatto con i prodotti alimentari
Il presente regolamento stabilisce un quadro generale per i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Tutti i materiali e gli oggetti utilizzati per l’imballaggio dei prodotti alimentari devono essere conformi ai requisiti del presente regolamento. Per tenere conto dei progressi scientifici, il nuovo quadro autorizza l’introduzione degli imballaggi «attivi» e «intelligenti» che prolungano la durata di un alimento e forniscono informazioni sulla freschezza dell’alimento (un imballaggio intelligente può ad esempio cambiare colore se l’alimento è deteriorato).
ATTO
Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 ottobre 2004, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE.
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Materiali e oggetti in materia plastica per l'imballaggio dei prodotti alimentari
I materiali in materia plastica a contatto con i prodotti alimentari possono trasferire a questi ultimi sostanze tossiche e costituiscono quindi un rischio per la salute dell'uomo. Tutte queste sostanze vengono controllate a livello comunitario tramite limiti massimi di trasferimento * verso i prodotti alimentari e condizioni di utilizzazione molto precise volte di garantire la sicurezza dei prodotti alimentari.
ATTO
Direttiva 2002/72/CE della Commissione del 6 agosto 2002, riguardante i materiali e gli oggetti in materia plastica destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari.
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Normativa: Imballaggi preconfezionati
Gli imballaggi preconfezionati, ovvero gli imballaggi preparati in precedenza e il loro contenuto, devono indicare sull'etichetta, in maniera armonizzata, la massa o il volume che essi contengono, tenendo conto di alcune condizioni metrologiche. Se il prodotto preconfezionato viene certificato conforme, vi figura il marchio «CEE» apposto sull'etichetta.
ATTO
Direttiva 76/211/CEE del Consiglio, del 20 gennaio 1976, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al precondizionamento in massa o in volume di alcuni prodotti in imballaggi preconfezionati.
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Normativa: pacchetto igiene
La normativa denominata “pacchetto igiene” è costituita essenzialmente dai quattro regolamenti comunitari 852, 853, 854 e 882 emanati nell’anno 2004. L’Unione Europea armonizza con questi regolamenti la vasta mole di direttive, regolamenti e raccomandazioni precedentemente emessi. Lo scopo evidente è insito nell’intenzione di semplificare i concetti sulla sicurezza alimentare dell’intera filiera produttiva, implementando così la strategia legislativa del progetto “dalla terra alla tavola”.
Il Pacchetto igiene in pillole
Cosa è ? Un insieme di norme che disciplinano la materia dell'igiene e sicurezza degli alimenti ed i controlli connessi.
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TERMINOLOGIA, CONFEZIONAMENTO, ETICHETTATURA E SIMBOLI - NORME UNI
Cos'è una norma ?
Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998: "norma" è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa per applicazione ripetuta o continua, la cui osservanza non sia obbligatoria e che appartenga ad una delle seguenti categorie: norma internazionale (ISO), norma europea (EN), norma nazionale (UNI). Le norme, quindi, sono documenti che definiscono le caratteristiche (dimensionali, prestazionali, ambientali, di sicurezza, di organizzazione ecc.) di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte e sono il risultato del lavoro di decine di migliaia di esperti in Italia e nel mondo.
Quali sono le norme Uni per il settore del confezionamento ?
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RoHS – Direttiva 2002/95/EC – Lead Free
A partire dal giorno 1 luglio 2006 il piombo ed altre sostanze pericolose saranno bandite dalla produzione di apparecchiature elettriche o elettroniche. La direttiva europea 2002/95/EC nota con l’acronimo RoHS (Restriction of use of Hazardous Substances) impone in particolare per il mondo dei circuiti stampati ed il loro assemblaggio importanti trasformazioni: la conversione del processo HASL l’utilizzo di paste saldanti Lead Free.
La direttiva 2002/95/CE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche è entrata in vigore il 13 febbraio 2003. Gli Stati membri avrebbero dovuto trasporla nel loro diritto nazionale entro il 13 agosto 2004. Questo non è però avvenuto ovunque.
La direttiva mira a ravvicinare le legislazioni degli Stati membri sulle restrizioni dell’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e a contribuire alla tutela della salute umana nonché al recupero e allo smaltimento ecologicamente corretto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
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Decreto HACCP 155/97 (Hazard Analysis and Critical Control Points)
L'HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) è un sistema di autocontrollo che ogni operatore nel settore della produzione di alimenti deve mettere in atto al fine di valutare e stimare pericoli e rischi e stabilire misure di controllo per prevenire l'insorgere di problemi igienici e sanitari.
Caratteri essenziali
Il sistema HACCP nasce dall'esigenza di garantire la salubrità degli alimenti. Prima dell'adozione del sistema HACCP i controlli venivano effettuati a valle del processo produttivo, con analisi sulla salubrità soltanto del prodotto finito, pronto per la vendita al consumatore. Il sistema HACCP invece mira a valutare in ogni fase della produzione i possibili rischi che possono influenzare la sicurezza degli alimenti, attuando in questo modo misure preventive, senza concentrare l'attività di controllo solo sul prodotto finito. In altri termini questo controllo si prefigge di monitorare tutta la filiera del processo di produzione e distribuzione dell'alimento. Lo scopo è quello di individuare le fasi del processo che possono rappresentare un punto critico(per esempio la distribuzione di mascarpone deve mantenere la catena del freddo, anche l'automezzo che lo trasporta deve attenersi a determinate temperature,quindi occorre che la temperatura sia sempre costante, per cui si deve assolutamente evitare anche un guasto momentaneo. Il sistema venne ideato negli anni sessanta negli Stati Uniti con l'intento di assicurare che gli alimenti forniti agli astronauti della NASA non avessero alcun effetto negativo sulla salute e che potessero mettere a rischio missioni nello spazio.
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