| Pericoli o problemi di tipo chimico-fisico connessi al confezionamento in atmosfera protettiva |
| Approfondimenti - Conservazione |
Pericoli o problemi di tipo chimico-fisico connessi al confezionamento in atmosfera protettiva
Innanzitutto, bisogna ricordare che le carni di pesci, molluschi e crostacei possono presentare un colore molto variabile:
Altro aspetto da considerare è la percentuale di grassi presenti nei vari prodotti della pesca:
La crescita di un’abbondante microflora lattica nei prodotti confezionati sotto vuoto e in atmosfera protettiva è valida sotto il profilo microbiologico, perché rallenta ed inibisce la proliferazione di microrganismi potenzialmente patogeni e/o alteranti. Non sempre, però, l’esisto complessivo è favorevole. Recenti studi hanno dimostrato che nei filetti di gadiformi (merluzzi) confezionati sotto vuoto, l’eccessivo sviluppo di batteri lattici proteolitici agisce sui composti azotati non proteici del pesce dando origine ad odori anormali e può far aumentare sensibilmente l’indice di TVB-N (azoto basico volatile totale). Rispetto alle carni dei mammiferi terrestri, il pesce confezionato sotto vuoto o in atmosfera protettiva sembra conservarsi meno a lungo a causa dei processi chimici che portano alla progressiva degradazione della componente azotata non proteica delle loro carni. Questo aspetto deve essere tenuto presente nel valutare l’effettiva conservabilità di un prodotto ittico condizionato in questo modo.
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Non sempre un prodotto ittico può essere conservato in maniera valida