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Principali applicazione dell’Atmosfera Modificata o Protettiva (MAP)
Carne fresca La conservazione della carne, anche a temperature basse, è sempre piuttosto breve a causa della deperibilità del prodotto. Tuttavia, quando il taglio di carne è confezionato con la corretta atmosfera (per esempio 70% ossigeno, 20% anidride carbonica e 10% azoto) è possibile mantenerne il colore, il profumo e la consistenza per 7-10 giorni ad una temperatura di 2-4°C. Sebbene in questo caso l’estensione della conservazione è limitata rispetto a metodi più tradizionali, la tecnica di confezionamento in MAP permette una più razionale distribuzione (riducendo il numero delle consegne) e permettere una presentazione superiore del prodotto finito.
Formaggi Molti formaggi durante la loro maturazione e conservazione determinano una fisiologica produzione d’anidride carbonica ed un moderato consumo d’ossigeno, come se respirassero.
Perciò, una atmosfera adeguata (10-30% d’anidride carbonica ed il rimanente in azoto) non danneggia I prodotti caseari e non presenta un rischio per il consumatore in quanto sono un prodotto naturale della loro maturazione. Confezionare in MAP protegge numerosi prodotti caseari dall’ammuffimento e da altre modificazioni d’odore e sapore.
Prodotti da forno Pane, prodotti lievitati, snack, dolci e molti altri prodotti da forno sono tutti soggetti al fenomeno dell’ammuffimento (in rispetto al loro livello d’umidità), a cambiamenti della parte grassa (irrancidimento) e variazioni della consistenza (raffermimento). Per questo motivo la loro qualità può diminuire velocemente. Il confezionamento in atmosfera (da 100% azoto a 100% anidride carbonica in accordo al prodotto specifico) è funzionale contro queste possibili modificazioni qualitative e raddoppia o triplica la conservabilità a temperatura ambiente di questi prodotti alimentari.
Pasta fresca Qualunque sia il metodo di produzione utilizzato per la pasta fresca (manuale o industriale, pastorizzato o sterilizzato, confezionato o sfuso) un confezionamento in MAP con un contenuto medio-basso d’anidride carbonica (10-30%) rispetto all’azoto, permette di fermare la moltiplicazione dei possibili microrganismi contaminanti, evitando lo sviluppo indesiderato di muffe ed aumentando la conservabilità del prodotto a temperature di refrigerazione. Questo permette una più grande flessibilità in produzione ed a livello di distribuzione.
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